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Poesia viva

Volavo

di Gianni Nigro
Volavo
Volavo a 120
lungo l'Aurelia nel cuore nero della notte
volavo a 130
nel cuore dell'autunno
volavo a 140
sulla stretta scia d'asfalto
poi fu Maremma
magica e buia
e Grilli e San Guido e La California
tra occhi di lupo e zampe di cinghiale
Volavo a 150
lungo la nera striscia d'asfalto
e fu Romito
curve a picco sul mare
Volavo a 160
in curve e discese
in vortici infiniti
poi fu
Livorno
Livorno!
e le sue luci gialle
e le finestre spente
le flebili luci dei lampioni
di Livorno
e le persiane chiuse
di Livorno
e gli odori e i suoni assenti
e gli odori pieni
di Livorno.
Ed ero colmo
di felicità.